LO STRAPPO Un percorso di educazione alla cittadinanza per scuole e associazioni
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9 commenti


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ILBRAMBILLA
2018-03-11 09:32:32
Complimenti per il lavoro di documentazione e per il lavoro volto a recuperare esseri umani che per sorte avversa o consapevolmente hanno generato vittime.
Questo lavoro (documentazione e recupero umano) deve essere fatto conoscere.
Cristina
2018-02-23 23:24:02
Ho visto il documentario e devo dire che l'ho trovato davvero interessante, finalmente ne esce l'umanità nella tragedia, e non una notizia sterile per qualcosa che accade solo agli altri. Una esperienza personale che ha colpito una persona a me cara mi ha insegnato inconsapevolmente qualcosa, che non tutto si trasforma in rabbia, non tutto deve essere per forza compreso, e non ci sono lutti che uno debba forzatamente portare: in mezzo alle disgrazie c'è l'istinto umano personale, così come chi è in carcere e come unico pensiero di vita che lo accompagnava poteva appunto essere quello rivolto alla sopravvivenza. Ci sono anche vittime che non danno perdono, altre che invece non si danno pace per quell'attimo che il destino ha voluto nel separare le vite semplicemente per scelta del destino. La parte che più ha dato conferme al malessere generale verso la stampa è arrivato da quel giornalista che conferma la velocità della diffusioni delle notizie e della chiara impossibilità di accertarsi che ciò che si scrive o si dichiara sia basato su fondamenti reali.
Insomma la società è questa, il periodo storico è questo e nella sfortuna di esserci capitati credo che si possa scegliere se vivere o sopravvivere.
Patrizia
2018-02-21 15:13:07
C’ero alla presentazione dello “strappo”. Ho gioito nel dare volto a nomi che già mi erano familiari, a vedere il frutto di tante sinergie e relazioni. Soffro quando penso a quanta fatica ci vuole per far passare un progetto di educazione alla legalità e ancora di più a far comprendere che la testimonianza di un gruppo di ‘delinquenti’ può valere più di tante parole e raccomandazioni. Soffro anche di più quando guardo i miei studenti del CFP, randagi e persi nei vari parchetti della città, disamorati della scuola e dello studio, lontani dalla bellezza del costruire insieme, estranei alla fatica di pensare, che aspettano solo qualcuno in grado di riconoscere il loro valore e valorizzare le loro capacità.

(continua su Voci dal ponte)
Roberto
2018-02-20 02:01:30
Per quanto riguarda i contenuti direi che il documentario offre veramente tantissimi spunti per un dibattito aperto e per successivi approfondimenti. L’uso esclusivo della testimonianza diretta dei diversi testimoni è molto efficace. Avete selezionato persone che hanno, nei diversi ruoli, elaborato una propria visione soggettiva matura /molto matura; questo forse taglia fuori tutto un altro mondo che non viene così rappresentato ma che fa sicuramente parte dello strappo.. qui i cosiddetti cattivi alla fine sono anche loro buoni, anche loro vittime di qualcosa d’altro.. ma è sempre così?
Qualche commento sui 4 contributi:
- Le vittime: il loro punto di vista è fondamentale nella narrazione, penso che l’unica cosa che si può dire è di ringraziarli per essere stati disponibili a partecipare a questo progetto;
- I media: non mi ha convinto fino in fondo il contributo in termini di spunti, anche se non manca una certa visione autocritica;
- I giudici/avvocati: offrono spunti molto interessanti e fondamentali;
- I criminali: contributo efficace.. autentico.. top! Però loro sono i criminali quelli bravi.. che stanno provando a riscattarsi tra mille fatiche…
In sintesi: un ottimo lavoro e uno strumento potente per avviare una discussione su una molteplicità di temi legati ai crimini e alla giustizia, sono sicuro che già dalla prima proiezione avete avuto modo di toccarne con mano gli effetti. Poiché manca completamente la parte narrativa, credo che la sola visione del documentario senza un dibattito sapientemente guidato possa perdere di efficacia.. quindi bene la visione in streaming ma poi cercate di capire come verranno usati i materiali di approfondimento nelle scuole e nelle associazioni.
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